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Martedì 20/01/2026
a cura di Studio Meli S.t.p. S.r.l.

Compensazione Ruoli 2026: la soglia scende a 50.000 euro

Il panorama della riscossione e delle compensazioni tributarie subisce dal 2026 una nuova, drastica sferzata. La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha infatti ridisegnato i confini del “blocco” previsto dall’art. 37 del D.L. n. 223/2006, dimezzando la soglia di accesso al divieto di compensazione in presenza di carichi di ruolo per imposte erariali scadute o accertamenti esecutivi affidati in riscossione. Dal 1° gennaio 2026, l’asticella si è abbassata: la compensazione ruoli è ora preclusa a chiunque presenti pendenze superiori a 50.000 euro.

Ricordiamo che il divieto riguarda esclusivamente la cosiddetta compensazione “orizzontale” o “esterna” (art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997), ovvero quella che avviene tra tributi di diversa natura nel modello F24 (ad esempio, l’utilizzo di un credito IVA per pagare contributi INPS o ritenute). Resta invece sempre consentita la “compensazione interna” (IVA su IVA, IRES su IRES), che non transita necessariamente per il modello F24 con saldo zero o ridotto.

La riduzione della soglia da 100.000 a 50.000 euro trasforma quella che era una norma per i “grandi debitori” in una regola ordinaria che impatta pesantemente sulla liquidità delle PMI.

La compensazione ruoli richiede oggi una vigilanza costante per evitare sanzioni pesanti e blocchi finanziari inattesi.

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