Martedì 20/10/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
Cumulo pensione e lavoro autonomo: dall’INPS le istruzioni sulla dichiarazione reddituale 2025 e 2026
L’Istituto Previdenziale fornisce i chiarimenti per la comunicazione dei redditi da lavoro autonomo, indicando i soggetti obbligati, le casistiche di esclusione e le modalità operative di invio.
Con il Messaggio n. 3281 del 15 ottobre 2026 l'INPS ha fornito le indicazioni operative e i chiarimenti in merito all'obbligo di dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell'anno 2025 da parte dei titolari di pensione soggetti al divieto di cumulo parziale.
La scadenza per la presentazione della comunicazione è fissata al 2 novembre 2026, coincidente con il termine previsto per la dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF.
Chi deve fare la dichiarazione e chi è escluso?
Non tutti i pensionati che lavorano sono obbligati a presentare la comunicazione. La regola generale
esclude dall'adempimento chi percepisce una pensione di vecchiaia (sia con il vecchio sistema che con quello contributivo), una pensione di anzianità o un trattamento di prepensionamento. Sono esonerati anche i titolari di pensione o assegno di invalidità con un'anzianità contributiva di almeno 40 anni o con decorrenza anteriore al 1995.
L'obbligo, invece, resta valido per specifiche categorie, tra cui i titolari di pensione di inabilità della Pubblica Amministrazione, i pensionati che svolgono lavoro sportivo, i magistrati onorari non esclusivi e i pensionati di invalidità dell'INPGI. Inoltre, per chi percepisce una pensione di invalidità, la norma prevede una
soglia di favore: se nel 2025 il reddito da lavoro autonomo non ha superato i
7.844,20 euro, il divieto di cumulo non si applica concretamente.
Adempimenti a preventivo, modalità d'invio e sanzioni
Per quanto riguarda la determinazione degli importi, i redditi da lavoro autonomo vanno indicati
al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e
al lordo delle ritenute erariali, mentre il reddito d'impresa deve essere espresso
al netto delle perdite deducibili imputabili all'anno di riferimento.
L'invio della dichiarazione avviene in via telematica tramite il servizio online
"RED Precompilato" sul sito istituzionale dell'INPS, previa autenticazione con identità digitale (SPID di livello 2, CIE o CNS). Contestualmente alla comunicazione a consuntivo per l'anno 2025, i pensionati interessati dallo svolgimento di attività di lavoro autonomo sono tenuti a presentare anche la dichiarazione a preventivo per i redditi previsti per l'anno 2026, sulla base dei quali l'Istituto applicherà le trattenute provvisorie.
L'INPS ricorda infine il quadro sanzionatorio applicabile: la mancata produzione della dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo comporta il versamento all'Ente di una somma pari all'importo annuo della pensione percepita nell'anno di riferimento, recuperata direttamente sulle rate di pensione dovute.
Fonte:
https://www.inps.it