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Venerdì 06/02/2026
a cura di Studio Meli S.t.p. S.r.l.

Rimborso IVA 2026: svolta per le 'società di comodo' e nuove semplificazioni

I nuovi Modelli IVA 2026 introducono una serie di correttivi che promettono di snellire notevolmente le procedure per il recupero del credito IVA.

La principale novità riguarda il rimborso IVA per le cosiddette società di comodo (o non operative). In un’ottica di allineamento ai principi comunitari di neutralità dell’imposta, viene eliminata la storica penalizzazione che impediva l’utilizzo del credito. Da quest’anno, lo status di società non operativa non blocca più il credito maturato, né richiede attestazioni specifiche o test di operatività per sbloccare i fondi.

Le innovazioni toccano anche settori specifici e politiche di investimento:

  • settore logistica e trasporti: cambiano le regole per l’indicazione delle prestazioni in reverse charge (inversione contabile). È stato chiarito che il pagamento dell’IVA da parte del committente in questo regime non influisce sul calcolo dell’aliquota media, parametro cruciale per l’accesso al rimborso IVA. Una distinzione netta rispetto alle regole dello split payment della PA.

  • investimenti su beni di terzi: si estende il perimetro del rimborso per l’acquisto di beni ammortizzabili. L’agevolazione coprirà anche le spese sostenute su beni di terzi, e anche gli investimenti destinati successivamente a operazioni non imponibili, rimuovendo precedenti incertezze interpretative.

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